Wine Ride 2011 – Dolomiten – Day 2

Ore 9:00

Sveglia e colazione. Mentre nonno e presidente fanno la solita corsetta e confermano di essere decisamente più performanti a piedi che in moto, Edo, Stefano e il sottoscritto si guardano il primo tempo di Italia-Francia, ottavi della coppa del mondo di rugby.

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Wine Ride 2011 – Dolomiten – Day 1

 

Ore 09:00

Ritrovo Wineriders per la partenza tour 2011. Marca visita solo il Robecchi, impegnato a prendersi una broncopolmonite. Per una volta il road captain detta la rotta in modo chiaro e ineccepibile, ma lo fa a se stesso. Il risultato è che un’ora e passa dopo quando il gruppo si ricompatta all’uscita di Ospitaletto, ne manca uno e no, incredibilmente non è il nonno. Poco dopo, 20 chilometri più avanti nei pressi dell’uscita Brescia Est il presidente cercherà di unirsi a un gruppo di motociclisti veri ma verrà prontamente respinto. Quando finalmente si deciderà a chiamare, il road captain gli ridetterà prontamente la rotta. In endecasillabi sghembi.

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Emilia 2010 – Day 2

Il mattino il Robecchi verrà ritrovato nella hall in stato di shock, dondolante e con sguardo vacuo. Quando si riavrà racconterà di aver resistito a diversi tentativi di violenza sessuale e di aver udito dei rumori provenienti da “un passato ancestrale e terribile”. Il suo sacrificio non è vano e gli varrà l’ammissione tra i membri effettivi del club. Il peggio è passato. Sostanziosa colazione, il solito tentativo del presidente di non pagare il conto e via di nuovo in moto.

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Wine Ride 2010 – Emilia – Day 1

Ore 9:00 solito ritrovo in Bedeschfilm, in formazione ridotta. Presenti Bedeschi, Rodriguez, Boscacci e in un misero tentativo di ispirare simpatia, il prospect Robecchi in versione prima elementare con cartella, sussidiario e pastelli colorati.

Senza indugiare, si sfreccia verso il casello di Piacenza Sud. Stare dietro al nonno si rivela subito impresa impossibile. Chi scrive ci prova spegnendo il motore, ingranando la prima e iniziando a spingere la moto ma anche così continua a ritrovarsi davanti. Arriviamo al ritrovo con il giovine Lugari e il conte Moro che sta quasi imbrunendo, ma lì per una volta si rivela utile il canuto Robecchi che piazza due luci qua e là ed è di nuovo mattino.

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DayRide – Langhe

quasi al completo

Veloce Ride direzione Langhe, terre di grandi vini. Partenza ore 9:30 da Milano, Vigevano, Casale Monferrato, Asti, Alba (dove ci ricongiungiamo col Moro), e quindi Ristorante Belvedere di La Morra. Pranzo superlativo a suon di Barolo, foto di gruppo con vista e veloce visita al borgo di Cherasco. Ritorno passando più a sud dal Monferrato e dalla Lomellina. Poche curve ovviamente, ma paesaggi meravigliosi.

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Haute Provence 2009 – Day 4

Giorno di rientro. Il primo tratto da Guillestre a Chateau Queyras è angusto e affascinante, quindi si sale verso il Col dell’Agnello, lungo una vallata verdissima che sale dolcemente fino ai 2744 metri del passo. La discesa in compenso è tortuosa e stretta, l’asfalto appena rifatto per il passaggio del tour. Siamo tornati in Italia e lo si riconosce dalla bontà del caffè e dalle pregevoli fattezze dei capannoni lungo la strada.

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Haute Provence 2009 – Day 3

Come ogni mattina, sveglia presto e partenza tardi. Il roadcaptain ha le sue esigenze, nella fattispecie colazione, tre telefonate, quattro sms, due visite al bagno padronale, trucco, parrucco, considerazioni sulla vita di campagna e sulla caccia al gufo luberonese.

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Haute Provence 2009 – Day 2

Il tempo è splendido, non una nuvola a ricordare la mareggiata del giorno precedente. In moto, prima tappa Barcelonnette, simpatico borgo dalle fattezze vagamente iberiche. Quindi una bella salita fino al Col d’Allos e poi giù per la valle del Verdon. E mano a mano che si scende, capiamo il perché di questo nome. Il fiume che scorre lungo la strada è di un colore incredibile. Il primo lago che ci troviamo di fronte, a Saint Julien du Verdon, è uno spettacolo. Le strade non sono ancora il massimo ma il paesaggio vale tutto. Poco sotto il lago ci fermiamo a pranzare. Per l’esattezza a Castellane. Pranzo leggero con insalata provencale e un’assiette de charcuterie che ci fa ricordare che in Francia è meglio scegliere il formaggio rispetto agli affettati. Da bravi e disciplinati rider solo acqua e caffè, niente alcol.

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Wine Ride 2009 – Haute Provence – Day 1

Un wineride ai minimi termini. In seguito alle recenti disavventure, purtroppo quest’anno la formazione è ridotta all’osso, solo due membri rispondono all’appello: l’immancabile roadcaptain e chi scrive. Peccato, non sarà la stessa cosa, ma qualcuno doveva pur tener vivo lo spirito dei Wineriders in questa annata difficile.

Così è deciso e così si parte. Ore 12, sede sociale. Ultimi ritocchi all’assetto delle borse e via. Il cielo è grigio ma decidiamo di fregarcene. Un’ottima scelta che ci porterà a indossare le tute 12 minuti dopo, per poi tenerle fino a sera. Sono solo 320 km di acqua, che sarà mai.

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Bobbio – Albergo dei Cacciatori

ristorante cacciatori

Durante il passaggio annuale sulle curve della Val Tidone e della Val Trebbia,  invece del classico pranzo al passo Penice stavolta mi fermo a mangiare a Bobbio, su consiglio del road captain. L’Albergo Ristorante dei Cacciatori è in fondo al paese per chi arriva dal Penice. Rustico, con un piacevole spiazzo davanti con vista sul Ponte Gobbo. Ottimi i primi,  tagliatelle di ortiche ai funghi e maccheroni alla bobbiese, tutti fatti in casa, ma niente male anche il cinghiale con funghi trifolati. A bagnare la gola dell’onesto Gutturnio di zona, leggero e gradevole. Un po’ scarsi sui dolci. Conto sui 35 euro, forse un po’ alto per la zona ma abbastanza giustificato dalla qualità.

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